Cons. Massimo Frello

Lusiana e la protezione civile

Stima ed apprezzamento sono due aggettivi che associo spontaneamente in merito a quanto in questi anni è stato fatto da tutti Voi Volontari Del Gruppo Corgnon.
Rivolgo un particolare plauso ai promotori ed ai sostenitori dell'iniziativa per la tenacia e la caparbietà dimostrata nel perseguire un risultato tanto atteso ed importante al tempo stesso per Lusiana e la sua Comunità.

Iniziative come questa hanno il merito implicito, e per questo quasi impercettibile, di dimostrare che c'è una parte di società civile che non si ferma alla retorica o al pensiero, spesso alla critica, ma che agisce e opera concretamente, affinché la solidarietà (cemento imprescindibile nelle relazioni tra persone, e valore quanto mai necessario in ogni organizzazione sociale o civile) sia concreta e tangibile e si traduca in azioni spontanee e sincere, silenziose ed umili, gratuite e disinteressate.

Filosofia e retorica non fanno parte di Gruppi come il Vostro, che hanno il merito di intervenire senza troppi "se" e troppi "ma" in situazioni comunque di supporto, talora di aiuto, proprio quando i bisogni di concittadini sfortunati emergono in varie forme, talvolta con esigenze di sopravvivenza elementari, talvolta invece solo per sopperire a carenze strutturali che Comuni come il nostro devono affrontare in caso di avvenimenti eccezionali.

La presenza del Gruppo nel territorio e la visibilità crescente di questi anni, l'impegno concreto e vicino in manifestazioni civili, ha diffuso tra i lusianesi la convinzione che il vostro lavoro qualificato, preparato ed educato, mai eccessivo o sguaiato, sia comunque di garanzia, quasi come la presenza non invadente di un fratello maggiore che vigila e sorveglia pronto se necessario a qualsiasi intervento, e proteggere quindi il fratello minore in difficoltà.

Quello che comunque si coglie nell'agire di ciascun membro del Gruppo e che accomuna ogni intervento, indipendentemente dalla gravità e dalla serietà del Servizio cui siete chiamati, è molto di più: è l'impegno civile, che provoca ognuno di noi all'adesione allo stesso stile, che richiama e riporta al centro il senso di responsabilità e di appartenenza ad un territorio che va soprattutto conosciuto, per poi essere rispettato e valorizzato.
Tutto questo con una specificità che caratterizza e differenzia la Protezione Civile da ogni altra realtà (gruppi ANA, CAI, ecc.) che, pur mosse da ottimi principi, non fondano nella condivisione continuativa delle esperienze con gli altri la propria azione.

In questo considero unica l'esperienza di Protezione Civile, e mi permetto una provocazione affinché possa iniziare una riflessione anche in questo senso; da qualche anno assistiamo ad un progressivo disinteresse verso tempi quali la solidarietà, la cultura civica e il senso di attaccamento al territorio, la sua preservazione e conservazione, piuttosto che alla preparazione specifica in caso di calamità naturali (grandi o piccole che siano) delle nostre popolazioni, ma perchè allora in questo scenario, in questo momento storico, in questa fase evolutiva del nostro Paese, così delicata e volubile, non prevedere per le giovani generazioni un periodo obbligatorio di formazione tra i Gruppi di Protezione Civile che sono distribuiti nel nostro territorio?

Potremmo aumentare il senso di coscienza civica in ognuno di noi e ritrovarci tra qualche tempo con una società civile più preparata e matura, oltre che garantire un rinvigorito senso di appartenenza generale. Il tutto non sarebbe sicuramente un costo ma diventerebbe un investimento!

Per ora è soprattutto il vostro esempio che ci stimola e ci sprona su questa strada e credo doveroso sottolineare che non c'è miglior testimonianza che l'esempio, e questo è anche parte integrante della radice cattolica della nostra gente.

Buon lavoro.

Massimo Frello
Capogruppo Consigliare e Responsabile del Gruppo "Percorsi Nuovi"