Ass. Reg. Marino Finozzi

La Protezione Civile del Veneto

   La mia recente visita di due giorni all'Aquila e nei luoghi dell'Abruzzo
colpiti dal gravissimo terremoto dello scorso 6 aprile ha avuto un duplice
scopo: quello di testimoniare la mia vicinanza e quella della Regione Veneto
alle persone colpite dal sisma, e quello di esprimere un profondo
ringraziamento ed un attestato di stima ai volontari veneti della Protezione
Civile presenti in Abruzzo, ora circa un centinaio dopo i circa sei mila che si
sono alternati in questi 7 mesi, per continuare nella missione di sostegno e
aiuto alla popolazione locale. Accompagnato dal responsabile regionale per la
protezione civile Mariano Carraro, mi sono recato al centro operativo di
Pianola (gestito dal Veneto su 26 campi per un totale di oltre 8 mila persone
assistite), al campo di Santa Rufina, gestito dalla Protezione civile della
provincia di Verona, nei campi di accoglienza di Ocre e Onna, in quello di
Poggioroio affidato alla protezione civile di Padova, ed infine nella chiesa di
San Marco all'Aquila "adottata" dalla Regione Veneto.
Il lavoro svolto in Abruzzo dalla Protezione civile del Veneto dà la misura
di un impegno costante e profondo da parte dei volontari veneti, evidente non
solo nei momenti di emergenza ma anche in quelli di quotidiana attività di
prevenzione ed assistenza. Senso civico e spirito di mutuo soccorso
rappresentano le motivazioni che spingono oltre 16.000 persone, tanti sono i
volontari veneti attualmente iscritti all'Albo Regionale, ad aderire alla
Protezione Civile, prestando un'attività quotidiana, efficiente e capillare sul
territorio percepita come una vera e propria "missione".
La diffusione capillare sul territorio, testimoniata dal numero di 340 Gruppi
Comunali e Associazioni di Volontariato presenti nella nostra Regione, e la
continua formazione teorica e pratica realizzata attraverso corsi ed
esercitazioni, garantiscono una capacità di intervento che consente di
fronteggiare con competenza, operatività e tempestività qualsiasi tipo di
evento calamitoso.
In questo quadro è quindi evidente che la presenza della Protezione Civile
si rivela cruciale per la nostra Regione che, in circa 20 anni di attività
dell'organizzazione, ne ha garantito il mantenimento attraverso l'erogazione di
contributi per l'acquisto di mezzi operativi ed attrezzature.
L'elevato livello di preparazione e specializzazione dei volontari delle
associazioni del nostro territorio hanno consentito e consentono il
conseguimento di quanto stabilito, in materia, dalla normativa regionale. Nella
nostra regione, tuttavia, la prevenzione e la riduzione dei rischi, il
miglioramento del livello qualitativo degli interventi di emergenza,
l'efficacia nel ripristinare normali condizioni di vita e la diffusione di una
specifica cultura di volontariato e senso civico non rappresentano dei semplici
obiettivi imposti, quanto piuttosto dei risultati concreti, segni di un impegno
costante, di una preparazione continua e di una cultura della solidarietà che
costituiscono uno dei tratti distintivi della nostra regione.
La capacità del Veneto di far fronte a casi di emergenza o calamità è quindi,
grazie alla presenza della Protezione civile e dei suoi volontari, realizzata
in modo completo: dalla fase di predisposizione di studi e progetti finalizzati
alla prevenzione, dalla pianificazione degli interventi di emergenza, al
momento post emergenziale successivo, volto all'adozione dei provvedimenti
necessari al ripristino dei beni pubblici e privati danneggiati, la nostra
Regione è in grado di assicurare il ritorno ad una condizione di normalità
nelle condizioni di vita, in contesti, quali quelli conseguenti ad un evento
catastrofico, certamente "eccezionali", che trasformano sempre,
inevitabilmente, la struttura del territorio e l'anima delle persone colpite.
Per questo la presenza di un corpo quale quello della Protezione Civile,
grazie alla formazione che la Regione Veneto assicura ai suoi operatori in modo
costante e completo, si rivela fondamentale in casi, come testimonia quello
recente dell'Abruzzo, in cui è necessaria una ricostruzione totale, non solo
delle strutture e degli edifici pubblici e privati, ma anche, cosa forse ancora
più importante, dell'anima e del carattere delle popolazioni che hanno subito
un evento drammatico.

Marino Finozzi
Presidente del Consiglio Regionale del Veneto